“7 matite per un burattino”: la mostra che celebra Pinocchio e l’arte dell’illustrazione
Continuano le celebrazioni per il 200° anniversario della nascita di Carlo Lorenzini, noto come Carlo Collodi. Venerdì 15 maggio, negli spazi della Biblioteca Ernesto Ragionieri, è stata inaugurata la mostra “7 matite per un burattino”, che raccoglie le tavole di sette artisti italiani selezionati dal concorso internazionale “I vestiti nuovi di Pinocchio”, promosso dalla Bologna Children’s Book Fair. Gli artisti presenti sono Aurora Cacciapuoti, Sabrina Cigada, Patrizia Colombo, Alice Gualandi, Massimo Pastore, Emma Lidia Squillari e Nicole Tecchio.
L’inaugurazione è stata accompagnata da un ricco programma di eventi: la mattina si è svolto un workshop con l’illustratore Massimo Pastore, dedicato alle classi del Liceo Artistico di Sesto Fiorentino. Nel pomeriggio, invece, la conferenza di Grazia Gotti dal titolo “Pinocchio nelle figure” ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso la storia dell’illustrazione del burattino più famoso del mondo.
“Sette è un numero denso di riferimenti: dai sette nani ai sette samurai, dai magnifici sette agli stivali delle sette leghe, passando per le sette note e le sette virtù”, ha spiegato Gotti. “Qui in mostra ci sono sette artisti che disegnano, colorano, inventano forme e inseguono lo Stile, creando una vera e propria musica per gli occhi. Un tempo li chiamavano ‘figurinai’, oggi li chiamiamo illustratori o artisti visivi.”
Gotti, giurata del concorso, ha selezionato con convinzione sette italiani tra ventiquattro finalisti, sottolineando la difficoltà di scegliere basandosi su una sola tavola e la ricchezza di riferimenti visivi nella storia di Pinocchio, da Attilio Mussino a Jacovitti fino a Lorenzo Mattotti. “Ammirare la singolarità di ciascuno, la capacità di restare fuori dalle mode pur mantenendo un forte timbro personale, è stato affascinante. Alcuni artisti hanno prodotto anche altre opere oltre a quelle per il concorso, offrendo ulteriori possibilità di esplorazione per il pubblico.”
La mostra è quindi un’occasione per riscoprire l’arte dell’illustrazione e stimolare bambini e giovani a disegnare, colorare e progettare con le proprie mani e la propria creatività, prima di rivolgersi agli strumenti digitali. Un invito che richiama anche l’esperienza educativa del maestro-pittore Federico Moroni, che incoraggiava i suoi allievi a creare con carta e colori e che lasciò scritto il suo manifesto pedagogico Arte da nulla.
Vi invitiamo a visitare la Mostra che sarà ospitata nei locali della biblioteca fino al 30 luglio.


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